Nappi (Ncd): “Lavoro, basta burocrazia”. Manfredi (Pd): “Ora meno tasse al Sud”

"Vorrei introdurre una regola al posto di molte altre: tutto quello che non è vietato è permesso. Sarebbe fondamentale per creare lavoro in un Paese ostaggio della burocrazia, delle domande in carta bollata e delle lungaggini". E' l'appello lanciato da Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania, durante la sesta puntata della trasmissione "Il Martello", talk show di approfondimento politico condotto dai giornalisti Ciro Montella e Roberto Esse, con le "martellate" di Rosario Verde, in onda il venerdì sera su Radio Club 91. Sulla Città metropolitana, che sta prendendo forma in queste settimane (lunedì si riunirà il primo Consiglio metropolitano), Nappi avverte: "L'obiettivo era quello di abolire le Province e invece si è tolta solo ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti. E' quello che si sta cercando di fare anche con il Senato. E invece noi dobbiamo impegnarci per restituire ai cittadini questo diritto oggi negato". E ancora: "Il lavoro c'è ma le imprese cercano personale qualificato, che abbia competenze specifiche. E' questa la sfida che stiamo affrontando. Come? Provando ad incrociare domanda ed offerta, creando così un nuovo mercato del lavoro. Lo facciamo accompagnando il lavoratore nel suo percorso, dalla formazione all'occupazione. Un'azione inedita perché fino ad oggi chi aspirava a trovare un impiego veniva lasciato solo dalle istituzioni. In questa impresa dobbiamo essere affiancati anche dalla politica nazionale al di là degli schieramenti perché ai cittadini non interessano le polemiche ma i fatti. L'ipotesi di abolizione dell'articolo 18? E' un elemento assolutamente marginale in questo processo". Rispondendo alle domande del giornalista di PiuEnne News, Pasquale Napolitano, il deputato del Pd Massimiliano Manfredi sottolinea la necessità di una scossa anche a livello nazionale: "Cancellerei parecchie regole inutili. Un esempio? Quando si mette la fiducia su un testo alla Camera bisogna aspettare 24 ore, una norma che risale ai tempi dell'Unità d'Italia, quando i parlamentari dovevano arrivare a Roma in carrozza. Tutti dicono che vogliono cambiarla ma poi nessuno si impegna per farlo. Ecco, in poche parole, come si sprecano 24 ore, che al giorno d'oggi sono preziose". Sulla legge elettorale Manfredi condivide "la necessità di cambiarla. Occorrono, però, tempi tecnici perché il processo di approvazione della legge, com'è noto, è  lungo e complesso. Puntiamo a ridare la possibilità agli elettori di scegliere i parlamentari e a fare in modo che finalmente dalle urne esca con chiarezza un vincitore". Quanto al tema del lavoro, il deputato del Pd chiarisce: "Nella Finanziaria abbiamo inserito una misura strategica, ovvero il credito d'imposta per ricerca e innovazione, e previsto l'abolizione dell'Irap, la tassa che colpisce le imprese. Iniziative concrete in favore soprattutto dei giovani, che sono la nostra forza e che purtroppo oggi lasciano spesso la Campania, il Sud e il Paese per trasferirsi altrove. Non deve più accadere".
Nella prossima puntata, in onda venerdì 7 novembre a partire dalle 20 su Radio Club 91 (95.2 FM e in streaming www.club91.it), i conduttori Ciro Montella e Roberto Esse, con le "martellate" di Rosario Verde, affronteranno con tanti ospiti i temi di attualità politica.
 

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