Incontri letterari ad Afragola: “In paradiso si mangiano sfogliatelle”

Il tour di presentazione dell’ultimo libro del Dott. Paolo Albano (Magistrato) dal titolo “In paradiso si mangiano sfogliatelle” giunge nuovamente a Napoli, venerdì 16 dicembre 2022 e, precisamente, presso la Biblioteca comunale di Afragola in via Firenze n.33 con inizio alle ore 17.30. Il libro rientra negli “Incontri in biblioteca”, rassegna di incontri letterari 2022-2023 a cura di Gennaro Castaldo (Presidente dell’Associazione culturale e sociale “La Fonte delle Muse”). La Rassegna di incontri letterari, in collaborazione con la Biblioteca comunale di Afragola, è patrocinata dal Comune, e punta a coinvolgere autori esordienti ed importanti scrittori del panorama nazionale e a creare, con cadenza mensile, occasioni di confronto e dibattito. Nel progetto sono coinvolte le scuole di Afragola e quelle dei territori limitrofi. Interverranno per i saluti di apertura il Prof. Antonio Pannone (Sindaco di Afragola) e la Dott.ssa Maria Grazia Cancello (Funzionario responsabile cultura, istruzione e biblioteca comunale). A seguire la Prof.ssa Luisa Marro intraprenderà con gli studenti un percorso di letture e domande rivolte all’autore Dott. Paolo Albano. Durante l’accoglienza del pubblico, negli intervalli ed al termine ci saranno degli spazi musicali in tema a cura del musicista-sassofonista Dott. Domenico Valeriani. Pier Luigi Dell’Osso (Magistrato) in un suo pensiero scritto sulla retrocopertina, così si esprime in merito: “Una raccolta di racconti dove temi non facili, come la morte, il Paradiso, il sogno, sono trattati con voluta leggerezza e con disarmante naturalezza, che sovente si mutano in benevolo sorriso, mai compiaciuto e, dunque, autenticamente prezioso”. L’Avv. Mario Romano (Direttore Responsabile di Giustizia Oggi, rivista web di attualità, vita forense, giurisprudenza italiana ed europea) sul libro di Paolo Albano così si esprime: “Cultura umanistica e profondo senso della Storia, rivestiti da uno stile narrativo asciutto ed efficace: sono questi gli elementi che il lettore si aspetta, e ritrova, nel lavoro letterario del Magistrato-Scrittore Dott. Paolo Albano. Ciò che, invece, non ti aspetti – e che piacevolmente ti sorprende – è la fantasia con cui l’Autore propone fatti e personaggi reali ed immaginari, resi vivi nel corso di un viaggio onirico/fantastico descritto con tratti di intenso realismo. È così che, fra le tante, prendono corpo le figure di Ponzio Pilato, di Gesù Cristo e del Centurione, ridisegnate in una dimensione diversa da quella tradizionale, ma non per questo meno credibile. L’opera si snoda attraverso la descrizione di eventi storici ed episodi talvolta, frutto di ricordi giovanili o di sogni magicamente rivissuti, in un percorso introspettivo assolutamente privo di intenti didascalici, proteso com’è alla ricerca di verità irraggiungibili. Emblematica, a questo proposito, si rivela la lettura della “Cronaca del Paradiso”, immaginariamente ritrovata su di un vecchio giornale, purtroppo lacero e privo della parte finale, che resta, perciò, sconosciuta, così come la descrizione dell’errore giudiziario, paradossalmente verificatosi addirittura nell’aldilà, di cui è rimasto vittima “L’Evaso” a causa di una deprecabile omonimia, proprio come talvolta accade nei tribunali dell’aldiquà nei nostri umani tribunali! Collocati al termine del libro, non meno originali, quanto imprevedibili, risultano, poi, i “Romanzi brevissimi” che rivelano una volta di più il senso dell’umorismo e l’amore per l’assurdo, insospettabili nella austera persona dell’Autore. Naturalmente nelle oltre duecentottanta pagine (seguite da tre pagine rigorosamente bianche) vi è molto di più e non vogliamo sottrarre al lettore il piacere di scoprirne il contenuto. Quanto alla presenza delle tre pagine bianche, essa è quasi certamente dovuta ad esigenze di impaginazione e, tuttavia, a noi piace credere che, collocandole al termine del volume, l’Editore ma anche l’autore abbiano voluto lasciare spazio per eventuali impressioni e commenti. Con tale convinzione, dunque, le riempiamo esprimendo all’Autore vivo apprezzamento e profonda gratitudine per averci donato, con questo lavoro, un soffio di aria fresca e pulita di cui avvertivamo un gran bisogno in questa torrida estate, funestata da conflitti atroci che sembrano richiamare quelli immaginari descritti nel capitolo dedicato ad “Un altro Universo”. Per fortuna al termine del libro c’è il profumo delle sfogliatelle con cui il pasticciere partenopeo inonda il Paradiso e da cui il volume prende il titolo, quasi a rimarcare l’ispirazione improntata alla leggerezza elemento quest’ultimo che induce all’ottimismo e ci spinge a ripetere da queste colonne un sincero grazie”.

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