XIX Edizione del Concorso Fotografico “Donne in libertà”

Oggi, 8 marzo 2025 – Giornata Internazionale della Donna, nella Sala civica Giuseppe Bombetti, sita in piazza Vittorio Veneto, Pegognaga (MN), alle ore 10.30, sarà inaugurata la Mostra e a
seguire si procederà, a cura della Commissione Pari Opportunità, alla premiazione della XIX Edizione del Concorso fotografico “Donne in libertà 2025”.
Il Concorso dal tema “Donna Racconta”, all’interno del contenitore “Donne in libertà”, è stato organizzato dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Pegognaga e dal locale Centro
Culturale Livia Bottardi Melani.
La meritoria iniziativa ideata e posta in essere è a supporto della piena emancipazione femminile e, parallelamente, al riconoscimento da parte del mondo maschile della “pari libertà”, nel rispetto reciproco.
Il Concorso nel corso degli anni ha assunto sempre più una valenza nazionale e ciò è testimoniato, in maniera inconfutabile, dal numero dei partecipanti e dal loro notevole livello artistico. Come
nelle edizioni precedenti la partecipazione è stata totalmente gratuita e le opere fotografiche sono state presentate nei termini previsti dal bando, lunedì 17 febbraio 2025. Al concorso ha
partecipato anche l’artista-fotografo napoletano Daniele Longobardi, espressione della fulgida creatività partenopea, docente di Disegno e Storia dell’Arte del Liceo Scientifico Statale “Antonio Meucci” di Ronciglione (VT) e già vincitore di importanti e rinomati premi nei concorsi nazionali e internazionali.
La foto prima classificata sarà premiata con un drone dotato di telecamera; la seconda classificata con un proiettore Wi-Fi-Bluetooth; la terza con treppiede Gorillapod.
Angelica Bertellini, dirigente del centro Culturale organizzatore, ha spiegato che “Il tema ‘Donna Racconta’ punta a rappresentare: donne nell’atto della narrazione; donne protagoniste di storie
semplici ma anche complesse, difficili e persino tragiche; donne violate dall’aggressività anche soltanto verbale prevaricante del mondo maschile, dominato dal concetto della donna come
possesso e non di persona di pari dignità e di pari diritti e quindi di soggetto che esprime amore, perciò da amare e non di possedere”.

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