Calvi Risorta – Il Museo Virtuale Cales ha presentato le nuove installazioni

Domenica 23 marzo 2025, ore 18.00, il Museo Virtuale Cales – MU. VI. CA., di Calvi Risorta, via Oreste Mancini n.3, ha presentato ad un pubblico motivato e interessato le nuove e suggestive installazioni che impreziosiscono ulteriormente lo spazio espositivo e offrono, altresì, un’esperienza molto emozionante e immersiva.
Hanno relazionato sulla funzione e sul ruolo delle nuove installazioni e di quelle già esistenti l’Ing. Giovanni Ventriglia – esperto di progettazione, controllo e funzionamento dei sistemi elettronici ed informatici; la Prof.ssa Nicolina Migliozzi – Direttrice del Museo e custode gelosa e premurosa di tutto ciò che attiene alle origini della Città di Cales e al recupero e alla conservazione di elementi e materiale aventi valore della sua testimonianza storica; il Dott. Luca Barbaro da Pignataro Maggiore – esperto e cultore di storia locale; il Viceispettore Carlo De Caprio – Comandante della locale Stazione Carabinieri Forestale.
Il progetto museale è stato realizzato con i fondi “8xMille” della Chiesa Valdese, permettendo al Museo di arricchirsi con nuove tecnologie e contenuti innovativi per offrire un viaggio indimenticabile nell’antica Cales.
Le principali novità sono state: percorso guidato con QR Code per esplorare il Museo in autonomia e lasciarsi sorprendere da contenuti multimediali esclusivi; esperienza immersiva nel teatro romano ricostruito grazie alla realtà virtuale con Oculus, permettendo al visitatore di potersi sedere tra il pubblico e vivere uno spettacolo dell’epoca; mostre tematiche sui monumenti e la storia di Cales; mappa interattiva per scoprire tutti i monumenti della città antica; ricostruzione della tomba 89 della necropoli del Migliaro, un autentico frammento del passato; sala multimediale con spettacolari ricostruzioni video della Cales romana e medievale.
L’ingresso, come sempre, è stato libero in quanto la meritoria finalità del Museo è quella di socializzare, sempre e comunque, l’importante e significativo passato “storico” di Cales e per far sì che se ne conservi la memoria e possibilmente anche i “resti” ancora esistenti che non sono pochi e molti di essi meriterebbero di essere portati in superficie.
